Marrakech: cosa vedere e cosa fare in 3 giorni

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Marrakech è una città esotica ed affascinante, economica ed amichevole, ricca di cose da fare e da vedere. Con il suo vecchio nucleo, rimasto immutato nel corso dei millenni, e la città moderna con palazzi di lusso e ristoranti, la capitale del Marocco è uno di quei posti che un viaggiatore non può esimersi dal visitare almeno una volta nella vita e che, anche solo in un week end, vi farà fare il giro dei cinque sensi. Gli abitanti stessi, che la conoscono e la amano, saranno in grado di consigliarvi nella maniera migliore, ma se volete farvi un’idea delle meraviglie che solo questa città ha da offrire, vi consigliamo qui di seguito le 7 cose da non perdere assolutamente a Marrakech.

1. La moschea della Koutoubia

Marrakech, Moschea della Koutoubia 01

Arrivando dall’aereoporto, è la prima cosa che segnala la vicinanza di Marrakech: alta, imponente e magica si staglia all’orizzonte, impossibile non vederla, difficile dimenticarla. La moschea della Koutoubia a Marrakech è la più grande moschea della città. Costruita intorno al 1150, si trova a meno di 200 metri dalla piazza Djemaa el Fna e rappresenta un capolavoro ingegneristico e architettonico dell’epoca. Il suo minareto, il più antico dei 3 grandi minareti almohadi rimanenti nel mondo, domina il panorama di Marrakech con i suoi 65 metri di eccezionale bellezza.

2. La Medina e i Souk

majorelle

Per scoprire le tradizioni autentiche di Marrakech è necessario perdersi nella sua Medina e nei suoi caratteristici Souk: un labirinto di vie strette e tortuose in cui è scritta la storia e la cultura del popolo marocchino. I Souk, i quartieri in cui è suddiviso il centro della città, sono organizzati a seconda del tipo di prodotto lavorato o venduto dalla popolazione locale: un grande mercato in cui acquistare tessuti, spezie colorate e profumate, tajine di terracotta, tappeti annodati a mano, lanterne di ferro battuto. I souk della Medina di Marrakech sono magici: un luogo dove i colori e gli odori si intrecciano e ne creano di nuovi.

3. Piazza Jamaa el Fna

jmaa

Dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO, Piazza Jamaa el Fna è il centro vitale e simbolico di Marrakech, uno spazio immenso che cambia aspetto nel corso della giornata. Durante il giorno piazza Jamaa el Fna, ospita un colorato e vivace mercato all’aperto, con bancarelle per la vendita delle merci più svariate e per lo svolgimento di attività tradizionali marocchine: chiromanti, erboristi, incantatori di serpenti convivono accanto alla vendita di stoffe, uova di struzzo e spremute d’arancia. Verso sera alle bancarelle subentrano tavoli e panche allestiti per la cena con cibi preparati al momento.

4. Il Palazzo Bahia

bahia

Rimanendo nel cuore della Medina di Marrakech, merita una visita il Palazzo El Bahia, un bellissimo esempio di architettura alawita costruito tra il 1894 e il 1900 per le concubine di Ahme Ibn Moussa. Un harem di 160 stanze riccamente decorate che ospitava 4 mogli e 24 concubine. L’enorme cortile piastrellato e i bellissimi giardini monumentali di ben 8 ettari vi lasceranno senza fiato. Palazzo El Bahia è tutt’ora utilizzato dalla famiglia reale marocchina in visita in città, ma la maggior parte delle volte è aperto per i turisti.

5. Jardine Majorelle

Marrakech, Moschea della Koutoubia 01

Il pittore francese Jacques Majorelle creò nel 1924 il suo rifugio a Marrakech, acquistando un palmeto dove fece costruire una villa in Art Déco e un giardino botanico, il Jardin Majorelle, ispirato ad un giardino islamico, con specie botaniche provenienti dai cinque continenti. La villa e il giardino divennero noti per i vivaci colori con cui il pittore la fece decorare. Colpisce subito il visitatore il famoso blu Majorelle, un blu intenso, elettrico, diventato poi famoso per essere stato usato come colore del pakaging delle sigarette Gauloises. Nel 1980, Yves Saint bLaurent e il suo partner Pierre Bergère hanno acquistato il Jardin Majorelle per farne dono alla città di Marrakech. La villa è oggi sede del Museo di Arti Islamiche e ospita la collezione di arti decorative di Saint Laurent.

6. Medersa Ben Youssef

medina

La scuola di teologia coranica Medersa Ben Youssef è uno dei monumenti sacri più importanti di Marrakech. Ubicata all’interno della Medina, deve il suo nome al sultano almoravide Ali Ibn Youssef che regnò in Marocco dal 1106-1142. L’ampio cortile centrale costituisce un meraviglioso esempio di architettura arabo-andalusa con la grande vasca al centro in marmo di Carrara e le due gallerie laterali sormontate da colonne rifinite in cedro.

7. Tour nel deserto del Sahara

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Una delle esperienze da non perdere in Marocco è il tour nel deserto del Sahara, viaggiando a dorso di cammello o su moderne Jeep dotate di aria condizionata. Il paesaggio del Sahara è unico al mondo: enormi distese di sabbia, tradizionali insediamenti di beduini, oasi fertili e lussureggianti. I tour organizzati offrono anche la possibilità di pernottare in autentici accampamenti berberi, per vivere intesamente l’esperienza marocchina: poter ascoltare durante la notte la voce misteriosa del deserto e godere all’alba dei giochi di luce sull’oceano di sabbia che risplende di colori caldi e intensi è .